Harry Potter e i Doni della Morte

Pensieri, riflessioni e commenti in corso di lettura. Alla scoperta di "Mi apro alla chiusura".
Forse vi starete domandando: "Perchè dedicare un blog intero all'ultima avventura di Harry Potter?". Beh, per me non è affatto esagerato, perchè quest'ultimo libro rappresenta un vero e proprio evento.
Mi auguro che questo blog possa essere utile per farmi assaporare al meglio ogni bricola di testo e ogni emozione che scaturirà da questa lettura, anche grazie alla condivisione dei pensieri di tutti voi che vorrete lasciarmi una "traccia".
lunedì, 21 aprile 2008

Grazie

Si concludono così un libro, una saga, una fantastica avventura, un’emozione, un blog.

Ringrazio, innanzitutto, l’incontenibile fantasia della Rowling, che ci ha regalato 7 fantastici libri e un protagonista che verrà ricordato per sempre.

E ringrazio tutti coloro che, come avevo scritto nell’introduzione, hanno voluto condividere con me sentimenti e pensieri: ho apprezzato davvero molto la vostra partecipazione.

Ora non ci resta che aspettare il film di “Harry Potter e il Principe Mezzosangue”.

Grazie a tutti di cuore.

postato da simmiJ alle ore 08:16 | link | commenti (2)
categorie: grazie, fine
giovedì, 17 aprile 2008

Aspettando il film...

Ecco un trailer amatoriale di "Harry Potter e i doni della morte" con scene tratte dai primi 5 film.
 
postato da simmiJ alle ore 12:04 | link | commenti (4)
categorie: film, trailer
mercoledì, 16 aprile 2008

Diciannove anni dopo…

“Harry si avvicinò in modo che il viso di Albus fosse appena sopra il suo. Era l’unico dei suoi 3 figli ad aver ereditato gli occhi di Lily.
Albus Severus” mormorò, in modo che nessuno sentisse a parte Ginny, e lei, con molto tatto finse di salutare Rose, già sul treno. “Tu porti il nome di due presidi di Hogwarts. Uno di loro era un Serpeverde e probabilmente l’uomo più coraggioso che io abbia mai conosciuto.” ”

Harry e Ginny

Non ho potuto fare a meno di inserire questa citazione nel mio blog, perché mi sono commossa leggendola. Harry e Ginny sono diventati marito e moglie, ma soprattutto padre e madre. E Harry non poteva scegliere nome migliore per il suo secondogenito: Albus Severus, nome importante quanto i personaggi più “grandi” di questa fantastica saga.
postato da simmiJ alle ore 16:47 | link | commenti (10)
categorie: amore, genitori, figli, fine, matrimonio, albus severus
lunedì, 14 aprile 2008

Capitolo 36: la fine

“ “Avada Kedavra!”
Expelliarmus!”
Lo scoppio fu come un colpo di cannone e le fiamme dorate che eruppero tra loro, al centro esatto del cerchio che avevano disegnato, segnarono il punto in cui gli incantesimi si scontrarono.
Harry vide il lampo di luce verde di Voldemort urtare il proprio incantesimo, vide la Bacchetta di Sambuco volare in alto, scura contro l’alba, roteare come la testa di Nagini contro il soffitto incantato, verso il padrone che non avrebbe ucciso, che finalmente ne entrava in pieno possesso.”


Non voglio andare oltre con la citazione o aggiungere altro per rispetto di colore che non hanno ancora letto il libro. Non vorrei mai che, capitando sul mio blog, possano scoprire la conclusione.
Questa, ad ogni modo, è la fine della lotta tra il Bene e il Male, tra Harry e Voldemort.

postato da simmiJ alle ore 18:42 | link | commenti (4)
categorie: harry potter, fine, voldemort, i doni della morte
venerdì, 11 aprile 2008

In Memoria

In questo post voglio ricordare coloro che hanno perso la vita durante gli ultimi capitoli.
Addio a Fred, dalla battuta pronta e dal buonumore contagioso, a Tonks e Lupin, che hanno combattuto nella speranza di donare un mondo migliore al loro bimbo appena nato, a Colin Canon, non ancora maggiorenne ma incredibilmente coraggioso, e a Tiger, che inconsapevolmente ha distrutto un Horcrux con lo stesso incantesimo che poi l’ha ucciso… a tutti coloro che si sono sacrificati per Harry: la vittoria è soprattutto vostra.

postato da simmiJ alle ore 09:02 | link | commenti (7)
categorie: addio, coraggio, morti, battaglia
giovedì, 10 aprile 2008

Capitolo 34: “Mi apro alla chiusura”

“Era questa la chiusura. Era questo il momento.
Premette il metallo contro le labbra e sussurrò: ‘sto per morire’.
La Pietra della Risurrezione era posata nel Boccino. […]
Di nuovo Harry capì senza dover pensare. Non serviva riportarli indietro, perché lui stava per raggiungerli. Non era lui che andava a prendere loro: erano loro che venivano a prendere lui.
Chiuse gli occhi e girò la Pietra nella mano, per tre volte.”


La chiusura, l’epilogo…il cerchio si stringe. Harry sta per sacrificare la sua giovane vita, e gli unici che possono partecipare alla sua sofferenza sono proprio coloro che sta per raggiungere.
postato da simmiJ alle ore 17:26 | link | commenti
categorie: consapevolezza, i doni della morte, boccino, messaggio silente, mi apro alla chiusura
mercoledì, 09 aprile 2008

Capitolo 34: la verità su Harry

“Finalmente, la verità. […]
Sentì il cuore battere nel petto. Strano che, nel terrore della morte, pompasse più forte, tenendolo energicamente in vita. Ma doveva fermarsi, e presto. I suoi battiti erano contati. Quanti ne restavano, adesso che stava per alzarsi e attraversare il castello per l’ultima volta, uscire nel parco e andare nella Foresta? ”


Harry deve morire. Ha scoperto di essere l’ultimo Horcrux, quello che non riusciva a trovare, proprio perché vive in lui. Un frammento dell’anima di Voldemort è aggrappata a quella di Harry e "nessuno dei due può vivere se l'altro sopravvive"...

Chissà cosa si prova a saper di dover morire, ad essere certo che gli attimi che stai trascorrendo sono gli ultimi della tua vita. Eppure non ci si può tirare indietro, e Harry lo sa bene!
Penso che sia la piena e autentica consapevolezza ciò che ci fa accettare il nostro destino.

“In psicologia biologica, con il termine consapevolezza (inglese awareness) si intende la percezione e la reazione cognitiva di un animale al verificarsi di una certa condizione o di un evento. La consapevolezza non implica necessariamente la comprensione. La consapevolezza fornisce il materiale "grezzo" a partire dal quale gli animali possono sviluppare delle idee soggettive circa la loro esperienza, il passo successivo alle idee è arrivare a scoprire la parte inconscia, diventando totalmente conscia, questa è l'illuminazione. L'uomo è l'unico animale che può raggiungere questo stato (il picco più alto di consapevolezza).”

Penso che la consapevolezza sia come un sorriso interiore che all’esterno si manifesta in arrendevolezza. Eppure questo sorriso è “illuminazione” e penso che Harry l’abbia raggiunta.
postato da simmiJ alle ore 11:31 | link | commenti
categorie: harry potter, anima, consapevolezza, coraggio, verità, segreto, voldemort, horcrux
lunedì, 07 aprile 2008

Capitolo 33: la verità su Piton

“Piton inarcò le sopracciglia e chiese, in tono sardonico: “Vuoi lasciare che ti uccida?”
“Certo che no. Devi uccidermi tu.”
Calò un lungo silenzio, interrotto solo da uno strano ticchettio. Fanny la fenice stava becchettando un osso di seppia.
“Vuoi che lo faccia subito?” chiese Piton, ironico. “O hai bisogno di qualche istante per comporre il tuo epitaffio?” .”


PitonPiton non è un nemico!
Nel 6° libro aveva ucciso Silente. Io ero sconvolta e continuavo a ripetermi: Silente non può morire, sicuramente ora resusciterà in qualche modo; e naturalmente ero furibonda perché avevo sempre sospettato della falsità di Piton e del suo doppio-gioco con Voldemort.
Invece, in questo ultimo libro la Rowling, come per Dudley, scavalca i soliti luoghi comuni, e ribalta la personalità di Piton in modo imprevisto.
Piton era fedele a Silente, e lo è stato fino al punto da eseguire l’ordine di ucciderlo. In questa breve citazione si scopre addirittura il suo lato umoristico e, in tutto il capitolo, la sua vera vita e il motivo del suo carattere chiuso e solitario.

Mi sento quasi in colpa per averlo giudicato in modo così severo e sono dispiaciuta per la sua morte.
Mi dispiace che Harry abbia scoperto la verità attraverso il pensatoio: dopo tutte le incomprensioni tra lui e Piton sarebbe stato un bel finale se ci fosse stato un chiarimento a voce e una riconciliazione. Forse, però, pretendo troppo; siamo in guerra e non è ancora il momento del lieto fine.

Penso, però, che la Rowling, in questo capitolo, abbia voluto lasciare un insegnamento a piccoli e grandi: se non si conosce bene una persona non bisogna prenderla in giro o giudicarla solo dall’aspetto esteriore; sono le persone chiuse e taciturne che hanno maggiormente bisogno di affetto e amicizia, e scherzare su questi difetti serve solo a fare del male.
postato da simmiJ alle ore 17:58 | link | commenti (6)
categorie: addio, amico, verità, morti, affetto, piton
sabato, 05 aprile 2008

Capitolo 31: l’Amore

Hermione corse da Ron, lo abbracciò e lo baciò sulla bocca. Ron gettò via le zanne e il manico di scopa e rispose con tanto entusiasmo che sollevò Hermione da terra.
“Vi pare il momento?” gemette Harry debolmente. Ma quando non successe nulla, anzi Ron e Hermione si strinsero più forte e cominciarono a dondolare sul posto, alzò la voce.
“Ehi! C’è una guerra là fuori!”
Ron e Hermione si separarono, ma rimasero abbracciati.
“Lo so, Harry” ribatté Ron, con l’aria di chi è appena stato colpito in testa da un Bolide, “quindi ora o mai più, no?” ”
Ron e Hermione

Beh, non c’è molto da dire. Ci sono voluti 7 anni, 7 libri, una guerra e la paura di non avere più un altra occasione perchè l’Amore tra Ron e Hermione venisse manifestato, ma ne è valsa la pena.
Tutti i fan stavano aspettando sognanti questo momento, ed è giusto dedicargli un post intero…e ricordarlo così, senza troppe parole, nella sua tenerezza e semplicità.
postato da simmiJ alle ore 13:10 | link | commenti (3)
categorie: amore, hermione, affetto, ron
venerdì, 04 aprile 2008

Capitolo 30: il figliol prodigo

“La signora Weasley scoppiò in lacrime. Corse avanti e strinse Percy in un abbraccio soffocante, mentre lui le dava pacche sulla spalla, lo sguardo puntato sul padre.
Mi spiace, papà” mormorò.
Il signor Weasley batté le palpebre in fretta, poi anche lui corse ad abbracciare il figlio.”

Leggendo queste righe non ho potuto fare a meno di paragonare questa vicenda alla “parabola del figliol prodigo”. Percy non ha sperperato il patrimonio lasciatogli dai genitori, ma ha rinnegato la sua stessa famiglia. Penso che per un genitore non ci sia nulla di più doloroso del vedersi ripudiato e odiato dalla creatura che più ama.
Eppure l’amore di un padre e una madre non conosce limiti né frontiere: il perdono è scontato, naturale; e il pentimento di Percy è sincero.
I genitori sono fedeli all’amore nei confronti del proprio figlio, e questo amore non si esprime tanto nell’accettarlo nuovamente come membro della famiglia, ma nella gioia vera e autentica con cui viene accolto.

Penso che la Rowling abbia voluto lasciare volutamente questo insegnamento ai lettori: i litigi con i genitori sono normali, ma si può sempre contare sul loro perdono e sul loro amore incondizionato.
E lei, essendo madre, lo sa bene.
postato da simmiJ alle ore 09:50 | link | commenti (2)
categorie: amore, perdono, percy, pentimento, figliol prodigo